X-MEN: DARK PHOENIX

TITOLO: X-MEN: DARK PHOENIX

GENERE: SUPEREROI

RATING:  * * * –

TRAMA:

Durante una missione di salvataggio nello spazio la mitica squadra degli X-Men rimane coinvolta in un incidente. La potente mutante Jean Gray viene colpita da una misteriosa nuvola di energia proveniente dagli spazi cosmici profondi. Miracolosamente sopravvive al disastro che apparentemente sembra non aver prodotto conseguenze, ma presto scopre avere dentro di sé una forza spaventosa che la rende infinitamente più potente e nel contempo instabile. Incapace di comprendere cosa le stia accadendo e di controllare l’entità che si agita dentro di lei, Jean finisce per diventare pericolosa e letale per chiunque le si avvicini, compresi i suoi amici, che tenteranno il tutto per tutto per salvare lei ed il pianeta dalle mire degli alieni che vogliono impossessarsi di quell’energia per dominare l’universo.

(Regia: Simon Kinberg – anno 2019)

COMMENTO:

Avete presenti quelle feste che iniziano in sordina con attività “effervescenti” come la tombola o un torneo a quattro di pinella, e poi finiscono con le spogliarelliste brasiliane Oba-Oba? Ecco, allora avete perfettamente inquadrato questo film.

X-MEN – DARK PHOENIX inizia lentamente e le premesse hanno il sapore deludente del déjà-vu. I personaggi, le voci, ai quali ci avevano abituato i precedenti film della saga, non sono più gli stessi e non tutte le nuove proposte sono all’altezza delle precedenti, a partire da Nightcrawler e Ciclope, interpretati da due ragazzini decisamente meno affascinanti e credibili dei loro predecessori. Per fortuna lo spessore di James McAvoy (nei panni del Professor Xavier) e di Michael Fassbender (lo storico Magneto), suppliscono ad un casting in stile spending review.

Arrivati allo scellerato pit-stop, creato ad arte per invitare ruminanti e nevrotici vari a consumare il cibo spazzatura offerto dalla catena The Space cinema, l’occhio è un po’ spento e alla mente inizia ad affiorare qualche timido dubbio del tipo: “Forse ho visto troppi film, ormai è difficile stupirsi”, oppure “Magari sto invecchiando”.

Ma allo spegnersi delle luci in sala per la ripresa del secondo tempo, la piacevole sorpresa. Simon Kinberg sbuca inaspettatamente da dietro lo schermo, prende una bottiglia di spumante ed inizia ad agitarla con occhietto vispo. A quel punto mi raddrizzo allarmato sulla sedia ed il cuore inizia a battere più veloce. Improvvisamente il tappo esplode sotto la pressione di effetti speciali straordinari e Simon inizia a spruzzare gli astanti che spalancano gli occhi sbalorditi!  In sala è un divertito fuggi fuggi generale. Mi butto sotto una poltroncina per evitare i milioni di watt dei fulmini scagliati da Tempesta, altri urlano e scivolano sulle sedute per schivare il micidiale raggio di Ciclope. Forze primordiali di inimmaginabile potenza, le stesse che in passato hanno formato l’universo creando e distruggendo pianeti e la vita in essi contenuta, riempiono la sala tenendoci col fiato sospeso incollati alla poltroncine.

I vecchi sospetti e inimicizie sono messi da parte. Umani e mutanti, uniti per fronteggiare la terribile minaccia che incombe sul pianeta ed i suoi abitanti, ingaggiano sopra le nostre teste una battaglia epica contro nemici dalla forma umana ma che umani non sono, ognuno con la rabbia e i poteri speciali che possiede. Tra raggi di energia, metalli che si contorcono, colpi di mitragliatrici pesanti, sono una cosa sola con loro nella scontro, e quando Magneto chiude il pugno per ordinare l’implosione di un vagone ferroviario in acciaio mi accorgo che contemporaneamente ho stritolato la lattina di coca-cola che tenevo in mano. Il suo liquido zuccherino ed appiccicaticcio mi scorre lungo il braccio. Mi devo asciugare e ho i jeans tutti bagnati ma… vaffanculo, va bene così! Ormai sogno ad occhi aperti di disintegrare la materia con un gesto e con essa le persone che considero inutili sulla terra. Nulla può fermare il mio potere!… Nulla fuorché lo sguardo a metà tra l’attonito e la commiserazione della mia compagna che mi porge dei fazzolettini di carta per asciugarmi.

Vabbè, “Signori e signore fine del volo. La compagnia The space Cinema vi augura una buona serata ed il comandante Simon Kinberg spera di avervi presto nuovamente a bordo del suo aereo”.

Grande ripresa ed energia: Voto: 7 ½  – 8

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2 pensieri su “X-MEN: DARK PHOENIX

  1. Cristina

    ahahahahahah!!!!! 😀 ciao Ale!
    hai reso bene l’idea…soprattutto la TUA 😉 In effetti è proprio corretta la tua analisi. A parte gli attorucoli da quattro soldi (al risparmio!!!!) ai quali i due grandi “Magneto” e “Professor X” per fortuna suppliscono, alla prima parte, lenta e monotona, piena di buchi di trama, senza pathos, tra buoni che non riesci ad amare e cattivi privi di personalità, diciamo che il secondo tempo, con un continuo divenire di effetti speciali avvincenti e coinvolgenti, ci mette una pezza! Insomma… il risultato, nell’insieme, manca un po’ di mordente, di carattere……sufficiente!
    Al prossimo film 🙂
    Cri

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