READY PLAYER ONE

TITOLO: READY PLAYER ONE

GENERE: FANTASCIENZA

RATING:  * * * *

TRAMA:

2045, in un pianeta terra sovraffollato ed inquinato, gli uomini hanno smesso di cercare soluzioni,  si sono arresi, affidando la propria gratificazione e speranza in Oasis, un mondo virtuale creato dalla mente geniale di James Halliday.

Su Oasis ognuno vive usando il proprio avatar come alter ego, cercando attraverso il gioco il proprio senso e rivincita esistenziale. Nell’universo del videogame l’unico limite è la propria immaginazione ed intelligenza, ma nel mondo reale la miseria e la morte sono veri grazie ad un sistema economico che dal mondo virtuale ricava i propri guadagni ed i propri debiti. Ne sa qualcosa Samantha Evelyn Cook che in un “centro fedeltà” ha perso il padre. Ma la posta in gioco è troppo alta per non provare, chi infatti troverà le tre chiavi che il creatore di Oasis ha nascosto nel videogioco diventerà il suo successore, custode e proprietario. Bene lo sa la I.O.I. guidata da Nolan Sorrento, una potentissima società, ideatrice dei famigerati “centri fedeltà”, che partecipa sistematicamente e scientificamente al gioco per accaparrarsi a tutti costi e con ogni mezzo quell’eredità miliardaria. Ad ostacolare le mire criminali della I.O.I., Wade Owen Watts (alias Parzival), Samantha Evelyn Cook (alias Art3mis) e i loro magnifici amici.

(Regia: Steven Spielberg – anno 2018)

COMMENTO:

Quando un amico involontariamente ci delude per una frase poco felice o un’aspettativa disattesa, è scusato per default, a volte tuttavia un po’ di amaro in bocca rimane. Ma quando ci si vede la volta successiva e si torna a ridere e star bene come prima la gioia e tanta. Bentornato Steven, vecchio amico mio! Dopo l’amaro in bocca della seratina che mi hai fatto passare con The post, con Ready Player One sei tornato ad essere quello straordinario regista di sempre! E lo hai fatto alla grande come solo tu sai fare, facendo sognare me e tutta la sala gremita di spettatori mentre con il fiato sospeso pronunciavano insieme: “Dai, dai, dai ….”, facendo il tifo per Parzival nella scena finale! Tuo complice l’avvincente storia e sceneggiatura uscita dalla mente geniale di Ernest Cline, un grande.

Benché l’approccio al film non fosse benevolo per via della mia istintiva diffidenza dei videogames & Co. , la potenza immaginifica della storia e della grafica hanno travolto ogni mia resistenza e pregiudizio catapultandomi nel più straordinario universo virtuale mai visto, Oasis, senza tuttavia rimanervi prigioniero grazie agli abilissimi passaggi dal mondo virtuale a quello reale in stile Matrix. Il coinvolgimento è totale e i due mondi alla fine si confondono, trascinando gli spettatori con l’entusiasmo di un bambino.

Bellissime le tantissime citazioni di  altrettanto numerose film e storie, dal saluto finale di Terminator mentre affonda nella colata di acciaio fuso con il pollice verso l’alto in segno di vittoria, all’intramontabile Shining degli anni ’80. Così dicasi per La febbre del sabato sera, Constantine, Godzilla, Mazinga, Avatar, in un turbinio travolgente di immagini e suoni che va in crescendo sino alla fine.

Politically correct anche il richiamo finale rivolto ai tanti nerds che affollano le miriadi di comunità virtuali sparse nella rete, letteralmente drogati e prigionieri di quei mondi artificiali: alla fine, per quanto difficile o dolorosa sia, è meglio la realtà, perché l’unica ad essere reale!

Buon divertimento!

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2 pensieri su “READY PLAYER ONE

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