PASSENGERS

TITOLO: PASSENGERS

GENERE: FANTASCIENZA

RATING:  * * *

TRAMA:

L’Avalon, un’avanzatissima nave spaziale, si muove silenziosa ad una velocità pari a metà di quella della luce, attraverso gli spazi siderali, destinazione Homestead II, un nuovo eden da colonizzare. A bordo i 5.000 coloni terrestri  e i 258 membri dell’equipaggio sono tenuti in un sonno criogenico per poter superare un viaggio che durerà 120 anni. Sia i passeggeri che l’equipaggio verranno svegliati soltanto quattro mesi prima dell’arrivo sul nuovo pianeta.

A bordo tutto e sotto il controllo del pilota automatico, un infallibile sistema di sofisticatissimi computer in grado di gestire qualsiasi situazione o imprevisto, ma durante l’attraversamento di un banco di meteoriti qualcosa va storto. Il passeggero Jim Preston, a causa di un malfunzionamento della sua capsula di ibernazione, viene svegliato 90 anni prima dell’arrivo previsto. Sarà l’inizio di un incubo che porterà Jim a prendere una terribile decisione …

(Regia: Morten Tyldum – anno 2016)

COMMENTO:

Un film forse prevedibile e comunque intrigante, non solo per l’interrogativo morale che tocca, ma per la bellissima immagine che propone.

Un’astronave, un viaggio lungo 120 anni, una fantastica metafora della vita.

C’è chi inizia il viaggio prima, chi dopo, C’è chi scende prima, chi dopo, secondo un ordine la cui logica ci sfugge. In mezzo 120 anni da riempire, ed accorgersi che la vita è ciò che accade mentre si è intenti a fare tutt’altri progetti, raggiungere tutt’altri obiettivi. In amore c’è chi sceglie e chi viene scelto, con tutte le incognite che ne derivano. Per scoprire poi che ciò che appariva un incidente non era altro che il destino che ti offriva un compito più alto.

Se fare di quella viaggio un inferno od un giardino dipende da noi…

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6 pensieri su “PASSENGERS

  1. giancarlocampanablog2016

    Forse il mio commento non fa testo perché amo i sci-fi movies, comunque Passengers mi è piaciuto molto. Intanto per l’ambienftazione e l’atmosfera restituiti. Poi per la mostruosa interpretazione del bar-man Arthur Michael Sheen e l’ormai ex-enfant prodige Jennifer Lawrence che hanno amalgamato un plot non particolarmente dinamico ma costruito sulle solide basi dell’umana solitudine e dell’amore. Finale non scontato e bellezza immaginifica assicurata. Peccato solo la scarsa plasticità del protagonista maschile, classico americanone dallo sguardo un po’ tonto e poco credibile nei panni dell’ingegnere Jim Preston che salva baracca e burattini.

    Rispondi
    1. admin1962 Autore articolo

      Sono d’accordo Gian, il protagonista non ha molte espressioni a disposizione, 😀 Ma la soliditá della storia supplisce ottimamente!
      Per me è un onore avere a bordo del blog un vero giornalista, Grazie Gian 😉

      Rispondi
  2. Cristina

    Ciao Ale,
    sono d’accordo con te, film piacevole, a tratti prevedibile ma non banale, due anime che si incontrano (non per caso…) Aurora sicura di se, ambiziosa, a tratti cinica, Jim più introverso e sensibile. Come nella vita reale, si innamorano e attraversano varie fasi, dalla passione iniziale fino alla crisi del rapporto per poi ritrovarsi…. Come dici giustamente tu Passengers è ”la metafora dell’esistenza” dalla quale si evince che il viaggio, e quindi come lo si compie, è più importante della destinazione stessa.
    Baci

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  3. lapinsu

    Benchè adori il genere scifi e ancor più quello sentimentale\romantco, e nonostante ritenga il tentativo di fondere questi due universi così distanti un’intuizione brillante, il risultato qui non mi è piaciuto.
    Il perchè è semplice:
    – la parte della fantascienza non presenta niente di interessante
    – la parte romantica men che meno
    – l’unione tra le due è sciatta (ed è questo il peccato più grade)

    Ma sono uno dei pochi che non l’ha gradito, quindi forse sbaglio io ad essere troppo severo con Passengers.

    Rispondi
  4. admin1962 Autore articolo

    Lap!!!! (faccina sorpresa)
    Che bello riaverti tra noi! 🙂
    Come già sai per me non è importante avere sempre la stessa opinione, ma condividerla e scoprire cosa hanno visto altri occhi!
    Grazie per esserci ancora 😉

    Rispondi

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