HUNGER GAMES – LA RAGAZZA DI FUOCO

HUNGER_GAMES_LA_RAGAZZA_DI_FUOCOTITOLO: HUNGER GAMES – LA RAGAZZA DI FUOCO

GENERE: FANTASCIENZA, AZIONE

RATING:  * * * +

TRAMA:

“Un po’ di speranza è utile. Troppa speranza è pericolosa!”: il timore del presidente Snow non solo si rivela fondato ma cresce e si rafforza. Katniss Everdeen, la vincitrice della 74a edizione dei giochi, diventa l’eroina di tutti gli abitanti di Panem e la ghiandaia Imitatrice il simbolo della rivolta.

C’è solo un modo per scongiurare il pericolo: distruggere il simbolo.

Il presidente Snow ed il suo stratega stendono un piano cinico e crudele basato sull’arma di controllo di massa più potente che esista: la televisione.

Katniss Everdeen e Peeta Mellark saranno portati in giro per i tredici distretti degli “svantaggiati” in trionfo e le loro immagini, mentre sono impegnati in frivoli ricevimenti e premiazioni sfarzose,  saranno associate ad immagini di esecuzioni e repressioni del popolo. L’abbinamento stridente dovrebbe portare gli abitanti dei 13 distretti ad odiarli. Ma le reazioni spontanee ed istintive della focosa e ribelle Katniss durante le trasmissioni, finiscono per superare e travolgere le aspettative politiche del presidente Snow e del suo stratega.

Nonostante ciò il sistema è forte e dispone di mille risorse, così dal suo cilindro spunta fuori la soluzione finale: la ragazza di fuoco dovrà morire di fronte alle telecamere mentre uccide i suoi stessi fratelli in una edizione straordinaria degli Hunger Games denominata I Giochi della memoria.

Alla 75 a edizione saranno costretti a partecipare tutti i vincitori delle passate edizioni, i migliori, in modo che il popolo impari che nessuno è al di sopra del potere di Capitol City! …

(Regia: Francis  Lawrence – anno 2013)

COMMENTO:

Che emozione! Fantastico! Anche il sequel di Hunger Games non delude e rinverdisce l’entusiasmo generato dal primo episodio. Ma vi avviso, siamo alla seconda puntata  della stupenda trilogia di Suzanne Collins, per cui non la si può comprendere ne apprezzare se prima non si è assaporato quel grande capolavoro di emozioni che è la prima parte della storia, alla quale rimando obbligatoriamente. Lo stesso vale per il commento; per non ripetermi è necessario che rileggiate quello del film Hunger Games del 2012.

L’argomento (per me esaltante) della rivolta degli oppressi contro gli oppressori, continua e prende forma in questo secondo episodio, dove assisterete alla sottile e spietata lotta sotterranea condotta dal potere per eliminare i suoi nemici, primi fra tutti i simboli!

Non è casuale infatti che il presidente Snow ordini di punire un semplice stilista di moda; il vestito che Cinna ha creato per Katniss Everdeen è un vero e proprio urlo che incita alla rivoluzione, e lo spettatore ne può sentirne il brivido quando la ragazza di fuoco apre le ali della Ghiandaia Imitatrice, come una bandiera!

Come la storia ci ha sempre insegnato, sono la speranza di poter cambiare il proprio destino e la sete di giustizia, i motori di ogni vera rivolta. Dai tempi più lontani della Rivoluzione Francese (che sempre festeggio ogni 14 luglio) a quelli più recenti delle manifestazioni apparentemente banali dei “Forconi” in Italia, il filo conduttore è sempre lo stesso seppur di diverso livello: diseguaglianze ed ingiustizie sociali insopportabili, abbinate al potente detonatore della speranza, che travolge la rassegnazione dando forza all’azione.

Tra gli strumenti utilizzati dal potere nel film ritroviamo tutti i parallelismi con quelli utilizzati nella realtà: “la macchina del fango” denunciata da Roberto Saviano, il “Metodo Boffo” utilizzato dai killer mediatici di certe parti politiche, l’ipnosi televisiva del popolo attraverso la distrazione e la creazione di falsi miti come il consumismo ed il successo effimero del mondo dello spettacolo, ecc.

Se penso alla recentissima storia italiana, sono tanti gli eroi inconsapevoli che hanno contribuito a scuotere il sistema di potere di questo paese, dal primo libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che nel 2 maggio 2007 ha denunciato l’esistenza della Casta, ai servizi di Report della Gabanelli,  alla magistratura in prima linea che ha fatto e continua a far uscire allo scoperto gli ormai quotidiani scandali di corruzione ed i rapporti tra stato e mafia, alle prime reazioni politiche rappresentate dall’entrata in scena nel 2013 di movimenti inediti come i 5Stelle di Grillo, ecc.

Questo è lo scopo più alto della cultura, fare pensare e far riflettere, e a mio parere il cinema che porta al grande pubblico l’opera letteraria di Suzanne Collins, ha questo grande merito, seppur con la freschezza e la leggerezza di un film di fantascienza avvincente.

Buona visione!

PS: Attenzione, il film finirà bruscamente lasciandovi di stucco, secondo la tradizione delle vecchie storie a puntate che finivano sempre con esclamazioni del tipo: ”Riusciranno i nostri eroi a … lo coprirete nella prossima puntata!”.

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