ELYSIUM

ELYSIUMTITOLO: ELYSIUM

GENERE: FANTASCIENZA

RATING:  * * *

TRAMA:

Nel 2154 il pianeta terra, sovraffollato ed inquinato, è un unico grande ghetto abitato da poveri che sopravvivono come possono tra criminalità e il lavoro nelle catene di montaggio delle fabbriche, unica tenue speranza in un futuro migliore.  Le fabbriche producono i beni necessari al sostentamento e al benessere della classe dei ricchi, un esiguo numero di persone che si sono rifugiate su Elysium, un paradiso artificiale costruito su una stazione spaziale orbitante intorno alla terra.

Su Elysium la tecnologia a disposizione consente di guarire ogni malattia e la vita scorre dolce tra il verde di giardini lussureggianti, piscine, aria pulita ed ogni sorta di sfarzo. L’elite che ci vive affida la propria sicurezza e la conservazione dei propri privilegi ad una polizia di robot ed allo spietato segretario di Stato Delacourt. Convinta sostenitrice della politica anti-immigrazione, Delacourt distrugge tutte le navette spaziali non autorizzate cariche di clandestini che tentano di raggiungere Elysium, ma sia lei che i suoi agenti operativi infiltrati sul pianeta dovranno fare i conti con qualcosa più grande di loro: la disperazione della classe operaia della terra ed uno dei suoi figli: Max.

(Regia: Neil Blomkamp – anno 2013)

COMMENTO:

Anche questa volta Neil Blomkamp non tradisce lo stile realistico e sociale del suo precedente  film District 9. Siamo di fronte ad un’autentica distopia che proietta i problemi dei giorni nostri in un futuro prossimo e drammatico. Il mondo intero è ridotto a quelle che una volta erano le precarie condizioni di vita relegate al terzo mondo. La stessa Los Angeles, una volta simbolo di ricchezza ed opulenza, è ormai un’unica favelas brasiliana brulicante di esseri umani che trascinano le proprie misere esistenze con l’unico intento di sopravvivere.

Il diritto alla salute, alla giustizia, ad un’aria respirabile, a godere della natura, ad un lavoro che rispetti la dignità umana, ad un futuro migliore per i propri figli, sono tutti privilegi riservati ad una piccola elite di uomini che vivono in una riserva artificiale per ricchi, pronti a combattere con tutti i mezzi per controllare e tenere sottomessa la popolazione mondiale al fine di garantire e conservare la propria supremazia e stile di vita agiato.

Non manca nessuno dei problemi che oggi affollano le cronache quotidiane: la criminalità che gestisce il traffico di clandestini, le multinazionali che usano l’infinita offerta di lavoro come ricatto per sfruttare i lavoratori come schiavi e carne da macello, l’inquinamento, la sovrappopolazione, la scarsità di risorse economiche che non possono bastare per tutti. Tutte le dinamiche socio-economiche sono praticamente le stesse, cambia soltanto l’intensità dei fenomeni ed i mezzi tecnologici a disposizione, per cui i gommoni o le sgangherate carrette del mare cariche di disperazione nel 2154 saranno semplicemente sostituite da moderni scafisti che guidano delle navette spaziali, mentre l’accesso alle cure è garantito solo ai cittadini di Elisyum che possono accedere mediante il proprio codice identificativo alle capsule mediche in grado di curare qualsiasi problema o malattia incurabili sulla terra.

In queste condizioni la vita umana sul pianeta non ha quasi valore se non per la ristrettissima cerchia di persone che fanno parte degli affetti più diretti ed immediati.

Quasi tutti gli ultimi film di fantascienza (In Time, Hunger Games, Metropolis, Upside Down, ecc.) prevedono distopie politico-sociali simili e se è vero che da Jules Verne in poi tutti gli autori di questo genere letterario si sono rivelati profeti attendibili siamo decisamente nei guai: lo scontro tra i due mondi, quello della stragrande maggioranza dei poveri e la ristretta minoranza dei ricchi, appare tristemente inevitabile.

Interessante l’organizzazione governativa il cui ordine istituzionale è una pura informazione digitale custodita dai computer; nella visione di Neill  Blomkamp in futuro i colpi di stato non richiederanno né eserciti né spargimenti di sangue, ma unicamente un reboot del sistema!

La trovata del trafugamento di dati da un cervello all’altro ad onor del vero non è inedito (v. Johnny Mnemonic con Keanu Reeves) ma l’impianto del film è talmente originale e ben fatto che la citazione non disturba.

[ATTENZIONE SPOILER] Commovente il richiamo del sacrificio messianico cristiano nella scelta finale di Max, che dopo una esistenza trascorsa a lottare per la sua sopravvivenza personale deciderà di sacrificare la propria vita per salvare quella di tutta l’umanità nel nome dell’amore, un sentimento che comprenderà solo al termine della battaglia.

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2 pensieri su “ELYSIUM

  1. Luigi

    Tra le qualità dell’uomo, una in particolare lo connota rispetto alle altre specie animali, si tratta di una dote innata: la capacità di migliorarsi.

    Dopo tanti film sul genere visti nella mia vita, mi son chiesto cosa questo potesse aggiungere in meglio o in peggio alla mia conoscenza in materia o anche semplicemente cosa potesse regalare alla mia sfera emotiva poltronata e disponibile all’incontro. Dopo l’illusione iniziale guidata da una trama narrativa ben articolata, ahimè, nella seconda parte del film si sono presentati puntuali tutti gli stereotipi classici della grande filmografia hollywoodiana, preludio allo scontatissimo finale. Peccato.

    Il film naviga nel grande mare della patafisica, ma lo fa senza coraggio e in questo sta il suo più grande limite, non eccelle, non sorprende e non lascia segno alcuno.

    E’ mancata la capacità di migliorarsi.

    Rispondi
    1. admin1962 Autore articolo

      Gent.mo sig. Luigi,
      innanzitutto desidero ringraziarla per il suo intervento e farle sapere che questo Blog darà sempre asilo e voce a commenti come i suoi anche se divergenti dal mio, convinto come sono che la diversità arricchisca tutti, offrendo punti di vista altrimenti non percettibili.
      Quello che non capisco è cosa centri la fisica della patata ….? 😉

      Rispondi

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