WORLD WAR Z

WORLD_WAR_ZTITOLO: WORLD WAR Z

GENERE: FANTASCIENZA

TRAMA:

Sembra una giornata come tante altre, Jerry Lane, in macchina con la sua felice famigliola, si ferma imbottigliato nel traffico, ma ben presto si rende conto che qualcosa non va …

La gente inizia a scendere dalle auto e a scappare all’impazzata. Quello che si manifesterà ai loro occhi increduli sarà una scena apocalittica: migliaia di persone fuggono inseguite da dei feroci zombie e una volta morse vengono contagiate istantaneamente trasformandosi a loro volta in nuovi zombie letali!

E’ l’inizio di una rocambolesca fuga per la salvezza. L’unico grande vantaggio di Jerry è che, per le sue esperienze passate, l’O.N.U. ha bisogno di lui e farà di tutto per metterlo in salvo con la sua famiglia. Una volta al sicuro, a Jerry viene affidato l’arduo compito di indagare in giro per il mondo sull’inizio dell’epidemia che, divenuta ormai planetaria, minaccia la sopravvivenza dello stesso genere umano. Sarà una corsa contro il tempo … !

(Regia: Marc Forster – anno 2013)

RATING:  * * +

COMMENTO:

Siamo di fronte ad un tipico B movie, di ottima fattura ma sempre un B movie. Strano che Brad Pitt si sia prestato a questo genere di film … probabilmente il cachet era più accattivante della trama!

L’intera storia si regge esclusivamente sulla tensione causata dall’essere continuamente inseguiti ed aggrediti da un’orda di zombie famelici che si muovono con la stessa inquietante velocità di uno sciame brulicante di insetti impazziti!

A proposito, avete notato l’evoluzione degli zombie nella letteratura horror moderna? Una volta erano di una lentezza esasperante, malfermi sulle gambe e si muovevano a fatica, mentre negli ultimi film, da Io sono leggenda in poi, gli zombie si muovono con la stessa raccapricciante rapidità di blatte frenetiche … (mah? .. zombi moderni!)

Veramente fastidiosa la ripetizione ed il continuo richiamo alla famiglia anche dopo che il concetto era già stato abbondantemente sviluppato nell’incipit del film: mogli angosciate, bambini piagnucolosi o con attacchi d’asma …. il cordone ombelicale che collega Brad Pitt alla sua famigliola non viene reciso nemmeno quando è in azione, complice un soffocante cellulare satellitare con il quale ogni ora la moglie lo chiama anche nei momenti meno opportuni, risvegliano tra l’altro dal sonno, con lo squillo del telefono, orde di zombie!

La fastidiosa serie di telefonate per fortuna è interrotta dallo stresso Brad che ad un certo punto dice “Scusami tesoro, passami Thierry!”, omettendo un opportuno “che palle!” direi.

Mi chiedo come mai tante storie si ispirino sempre più frequentemente ad epidemie planetarie di zombismo …?

Un’ipotesi potrebbe essere la seguente:  in fondo cosa sono gli zombie di questi film se non la parte malata dell’umanità, la stragrande maggioranza della gente, la massa che si contrappone ai pochi non ancora “contagiati”, un manipolo di superstiti isolati che resistono asserragliati a bordo di navi, protetti dalla barriera del mare? Di fatto queste due categorie di umanità fanno pensare alla contrapposizione metaforica tra la massa di persone nel mondo instupidite dal consumismo, dalla superficialità, dalla frenesia, dall’omologazione, dall’ignoranza ed dall’imbarbarimento dilaganti, il “parco buoi” della finanza, le vittime della pubblicità, le cash cow del mercato, i neuro schivi del sistema e una elite di persone che ancora ragionano e vivono nella normalità ormai divenuta eccezione.

Chissà…?!

Finale sin troppo prevedibile e semplicistico.

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