LA PARTE DEGLI ANGELI

la_parte_degli_angeliTITOLO: LA PARTE DEGLI ANGELI

GENERE: COMMEDIA, DRAMMATICO

TRAMA:

Robbie è un ragazzo sbandato, figlio di genitori che entravano ed uscivano continuamente di galera. La sua fedina penale è già bella ricca di precedenti ma il giudice, in ragione del fatto che la sua giovane compagna aspetta un bambino, dopo l’ennesimo reato questa volta decide di dargli un’altra possibilità, commutando la pena detentiva in trecento ore di lavori socialmente utili.

Robbie verrà affidato alle cure di Harry, il responsabile di un gruppo di lavoro costituito da altre persone sfuggite dal carcere: Albert, Rhino e Mo. I quattro faranno amicizia ed introdotti da Harry nel mondo delle distillerie scozzesi di Whisky, ideeranno un colpo per risollevare le proprie sorti …

(Regia: Ken Loach – anno 2012)

RATING:  * *

COMMENTO:

Che dire … quando si parla di Ken Loach non ci si può certo aspettare una commedia leggera o superficiale ed anche questa volta il regista inglese non si smentisce.

Figlio di una famiglia della classe operaia, Ken Loach rivela anche nella commedia tutta la sua preferenza per i temi sociali e politici, permeandola degli aspetti drammatici di degrado che caratterizzano i sobborghi popolari. La fotografia dai toni realistici ed i volti comuni del casting, presi veramente dalla strada, sottolineano lo squallore della vita dei ragazzi emarginati, la disoccupazione giovanile e la difficoltà per queste persone di avere un futuro.

Anche quando si ride non è mai un riso sereno e spensierato ma più un sorriso spigoloso e a denti stretti, originato da una scena magari troppo disgustosa e ributtante per rimanere impassibili.

Uno degli elementi che più mi hanno colpito è stata la perfetta rispondenza della storia con il titolo, che normalmente ha un valore secondario nell’economia del film, ma che in questo caso ne costituisce il perfetto commento o chiave di lettura: ci sono persone che hanno così tanto che se gli rubi qualcosa a volte neanche se ne accorgono; il piano di Robbie e della sua sgangherata banda è proprio come quella parte di whisky pregiatissimo che durante la stagionatura evapora andando per sempre perduta senza che nessuno se ne accorga o ne lamenti la perdita:  la parte degli Angeli appunto!

Interessantissimo il sistema giuridico inglese laddove prevede la possibilità di pene alternative alla detenzione come i lavori sociali o la richiesta della parte lesa di avere un colloquio con l’autore del danno, tutti istituti giuridici a mio avviso molto educativi.

Centrale la morale del film che pone l’accento sull’importanza di dare a tutti un’altra possibilità.

Diciamo che nell’insieme non è un film eccezionale ma rimane comunque un’opera apprezzabile per l’originalità e la perfetta riconoscibilità stilistica di Ken Loach.

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