NELLA CASA

NELLA_CASATITOLO: NELLA CASA

GENERE: DRAMMATICO

TRAMA:

Germain insegna letteratura in un liceo francese. Un giorno, mentre corregge a casa i compiti in classe dei suoi studenti, tra i tanti temi sconfortanti si imbatte in quello di Claude che contrariamente ai suoi coetanei spicca per l’originalità e l’ottima scrittura. Convinto di trovarsi di fronte ad un futuro scrittore, Germaine decide di incoraggiare il ragazzo ed aiutarlo nello crescita del suo talento, assecondando la sua scelta personale di scrivere i fatti e le vicende private della famiglia di un suo compagno di scuola.

Ben presto l’ossessivo interesse di Claude per la famiglia Artole finirà per degenerare sfuggendo di mano ai due.

(Regia: François Ozon – anno 2013)

RATING:  *

COMMENTO:

Insulso, irritante e con finale incomprensibile: il prof. Germain appare addirittura contento di dividere la panchina che guarda verso le case, con il ragazzo che gli ha rovinato la vita! Mah?! Misteri che si spiegano solo in un’ottica masochistica.

In sintesi il film narra di un giovane voyeur con patologia psichiatrica conclamata che incontra un insegnante di letteratura voyeur con la stessa patologia psichiatrica latente. La letteratura è soltanto un pretesto per ammantare di nobiltà intellettuale una semplice perversione.

Esistono degli individui che non avendo una vita soddisfacente propria hanno bisogno di nutrirsi delle vite altrui, mostrando una curiosità morbosa per tutto ciò che riguarda le altre persone.

Claude ha un padre ex operaio invalido ed una madre che li ha abbandonati: quale candidato migliore?

Il suo è il perfetto comportamento da parassita che individua un organismo (una casa e la famiglia che ci abita), si introduce al suo interno con la scusa di offrire all’ospite un qualche vantaggio (ripetizioni di matematica), ne studia le dinamiche interne  per individuare i punti deboli, con freddo cinismo usa raffinate tecniche manipolative e di strumentalizzazione per superare le difese immunitarie e alla fine colpisce.

Quando l’organismo ospitante è distrutto lo lascia per concentrarsi su una nuova vittima.

Interessante osservare come un grande conflitto possa generare un grande talento.

Il risultato è un film scadente che ricorda tanto qualche B movie italiano anni ’70 che parla di liceali che spiano dal buco della serratura le compagnette di scuola o le professoresse con la speranza di vedere qualche seno nudo. Triste!

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