QUARTET

quartetTITOLO: QUARTET

GENERE: COMMEDIA

TRAMA:

Beecham House è una stupenda casa di riposo inglese per cantanti lirici e musicisti, ma la sua esistenza è messa in pericolo dalla mancanza di fondi, così, l’ex direttore artistico Cedric Livingstone, decide di organizzare un gran Galà di fine anno in onore dell’anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, il cui ricavato servirà a salvare le sorti della casa.

All’arrivo a Beecham House della ex diva della lirica Jean Horton, tutte le speranze di successo si concentrano sulla ricostituzione del celeberrimo quartetto del Rigoletto costituito da Jean Horton, Reginald Paget, detto “Reggie”, Wilfred Bond, detto “Wilf” e Cecily Robson, detta “Cissy, ma il rancore mai sanato di Reginald verso l’ex moglie Jean renderanno l’impresa ardua …

(Regia: Dustin Hoffman – 2012)

RATING:  * * + +

COMMENTO:

Ritorna il tema della vecchiaia. Questa volta trattato non con la ferocia drammatica di Amour   o con il sorriso malinconico di E se vivessimo tutti insieme?  e Marigold Hotel, ma con le tonalità morbide della tenerezza.

E’ come se quella scintilla di infinito che brilla un po’ di più negli artisti, concedesse loro di vivere il tramonto della propria esistenza in maniera diversa dagli altri mortali e forse è proprio così.

Dopo aver dedicato l’intera vita a coltivare l’arte musicale e la bellezza, è la musica che ripaga loro per i giorni di studio e la ferrea disciplina, con la compagnia di uno strumento e delle sue armonie. Una colonna sonora che accompagna le giornate degli artisti con grata benevolenza nonché vero protagonista tra i protagonisti del film.

Questa è la magia della musica, capace di domare e rendere più gentile persino la vecchiaia di chi ha dedicato a lei la propria esistenza, passione e talento!

Fonte di grande riflessione è stata la considerazione di come gli ultimi anni della vita costituiscano la più grande lezione di umiltà che si possa immaginare e la casa di riposo per artisti ne è l’emblema: soltanto dopo che si è stati dei giganti si può diventare umili, diversamente si rischia soltanto di confondere l’umiltà con la mediocrità. Questa è la durissima lezione che un grande artista deve imparare e per chi è stato il numero uno al mondo non è facile.

Affascinante constatare come certe dinamiche e passioni non invecchino con l’età: invidie e gelosie professionali, amori, ruoli, rivalità tra solisti e coristi, il tutto continua ad esistere all’interno del mondo di chi le ha vissute, anche se attenuate dall’intelligenza ed ironia della nuova condizione.

Simpatiche le caratterizzazioni dei  protagonisti: Wilf, l’irriducibile amante dell’amore, Cissy, la svanita felice, Reggie, l’artista che ha deciso di vivere la vecchiaia con dignità, Jean, la diva.

La loro vitalità e la magia della musica sono contagiose a tal punto che alla fine del Galà hai  voglia di alzarti in piedi ed applaudire! Applaudire cosa? La musica? Quelle persone straordinarie che hanno ancora l’energia per strappare alla vecchiaia un lembo di gioia, una scintilla di vita? Forse tutt’e due le cose!

Alla fine è commovente vedere affianco alle immagini degli artisti ormai vecchi le loro fotografie da giovani, quando calcavano osannati tutti i teatri del mondo!

Annunci

Dai commenta! Non fare il timido

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...