EPIC – Il mondo segreto

EPIC_IL_MONDO_SEGRETOTITOLO: EPIC – Il mondo segreto

GENERE: ANIMAZIONE

TRAMA:

Mary Katherine oramai non è più una bambina e dopo la morte della mamma decide di provare a riprendere i contatti con il padre, uno scienziato strampalato convinto che esista una fantomatica società avanzata di minuscoli esseri che abitano la foresta. Ossessionato dal provare al mondo la sua teoria, conduce le sue ricerche in una casa solitaria, in compagnia di un vecchio e malandato cagnolino con solo tre zampe.

M.K. presto si rende conto che è quasi impossibile instaurare un rapporto con un padre così occupato a monitorare la foresta con i suoi sensori, così decide di ritornare in città. Ma proprio quando sta uscendo di casa con la valigia in mano un imprevisto la catapulta in un universo popolato da piccolissimi guerrieri che non avrebbe mai nemmeno immaginato …

(Regia:  Chris  Wedge  – anno 2013)

RATING:  * * +

COMMENTO:

L’opera della BLUE SKY STUDIOS non è perfetta come l’Era glaciale ma nell’insieme risulta carina e sufficientemente fruibile anche da un pubblico adulto.

Dal punto di vista grafico mentre i paesaggi sono impeccabili, i personaggi in primo piano non sono molto curati ed il disegno lascia un po’ a desiderare, come il volto della regina Tara che risulta piuttosto innaturale; qualche approssimazione anche nell’animazione, per es. della camminata di Ronin in mezzo alla vegetazione.

La tensione emotiva non è costante durante il racconto ma ondeggia tra alti e bassi, tuttavia la media è sufficiente.

La caratterizzazione di alcuni personaggi chiave fa un po’ acqua, come l’elemento comico affidato alle due lumache Mub e Grub che fanno il verso al bradipo Sidney, detto Sid, vero mattatore dell’Era glaciale, ma con risultati poco efficaci; anche il cattivo non è così malefico.

Nim Galuu, il guardiano delle pergamene, non solo non appare affatto saggio ma la sua caratterizzazione è sempre fuori luogo rispetto al contesto, il ché gli conferisce una certa antipatia; più che vecchio saggio appare un “imbonitore” di folle stile anchorman televisivo.

Il risultato di questi difetti è che la simpatia per i buoni e l’antipatia per i cattivi non è così chiara come dovrebbe e lo spettatore fatica a schierarsi.

Interessante per i bambini il messaggio di conoscenza ecologica sul delicato ecosistema della foresta il cui segreto stà nel perfetto equilibrio tra vita e morte, metaforicamente rappresentato dall’eterna battaglia tra i valorosi Leafmen e i terribili Bogani.

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