THE EAGLE

the_eagleTITOLO: THE EAGLE

GENERE: STORICO, DRAMMATICO, AVVENTURA, AZIONE

TRAMA:

140 D.C., Marcus Aquila è cresciuto sin da bambino all’interno del codice d’onore militare romano. Oggi ufficiale, chiede esplicitamente di essere mandato in Britannia, ai confini del’impero, per riscattare l’onore del padre, scomparso misteriosamente nelle terre a nord del vallo di Adriano assieme all’intera legione di 5.000 uomini da lui comandata.

(Regia: Kevin  Macdonald – anno 2011)

RATING:  * * *

COMMENTO:

Un film sull’onore, valore oggi relegato a piccoli ambienti, comunità o culture, come per es. quella militare, ma un tempo garante e custode della coerenza di comportamento ai principi sociali portanti, funzionali alla sopravvivenza.

Cos’è infatti l’onore se non il pubblico riconoscimento del valore personale di un individuo, tanto più rilevante quanto questi ricopre ruoli pubblici.

Dal punto di vista psicologico è strettamente legato all’identità personale e quindi al senso della propria esistenza, nella misura in cui il riconoscimento di sé dipende dall’esterno.

Oggi questo riconoscimento da parte dell’ambiente di riferimento è quasi scomparso sia a causa dell’ampliarsi degli orizzonti sociali (sempre più numerosi, diversificai e de-localizzati), sia per la relativizzazione dei valori.

Interessantissima l’occasione per riflettere sul “giudicare” offerta dal legionario superstite che, al termine del raccapricciante racconto, chiude la bocca al giovane ufficiale romano con un lapidario “Tu non c’eri!”.

Così come interessanti sono le considerazioni sulla relatività dei punti di vista: chi sono i buoni e chi i cattivi se basta attraversare un muro per capovolgere la valutazione? Superando il Vallo di Adriano, Marus Aquila ha infatti l’occasione di vedere la sua realtà ed il suo mondo come riflettuto simmetricamente in uno specchio, dove bene e male, giusto e sbagliato cambiano con il cambiare del punto di vista: questo sono lezioni di vita che non hanno prezzo!

Per il resto si tratta di un film con soggetto trito e ritrito,  struttura narrativa e schemi classici; ci sono tutti gli elementi tipici del genere cinematografico in questione, non manca nemmeno il gesto da “fetentone” che serve a far parteggiare lo spettatore per il protagonista e chiedere la vendetta finale.

Per un veterano come me è un po’ semplicistico, ma per i meno assuefatti, nel suo genere rimane un film valido, e capace di emozionare i tanti maschietti che da bambini hanno giocato con i soldatini degli antichi romani!

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