LA VERSIONE DI BARNEY

la_versione_di_barneyTITOLO: LA VERSIONE DI BARNEY

GENERE: DRAMMATICO

TRAMA:

Barney Panofsky è un produttore televisivo ebreo che produce fiction di infima qualità.

Durante la sua intensa e disordinata vita, non si fa mancare nulla: alcool, fumo, matrimoni; viene persino accusato della morte di Boogie, un giovane scrittore talentuoso e depravato. E’ allora che Barney inizia il suo racconto, la sua versione dei fatti attraverso i ricordi di 40 anni di vita.

(Regia: Richard J.  Lewisanno 2010)

RATING:  * * +

COMMENTO:

Una storia cinica e agrodolce.

Al titolo della film manca qualcosa: la versione di cosa? Io direi “della vita”. Una versione piuttosto cruda e pessimistica dell’esistenza umana raccontata attraverso il vissuto e gli occhi di Barney Panofsky.

La fase iniziale si svolge all’insegna della follia dettata dall’esuberanza, dagli eccessi ed dal senso d’onnipotenza giovanile, nella quale l’amicizia e il godimento dei sensi hanno il sopravvento; in una Roma dove scrittori ed artisti di tutto il mondo si recano alla ricerca di ispirazione e della loro personale Bohème.

A questa segue la fase della ricerca del proprio posto nel mondo, l’illusione che il senso venga dall’amore della “persona giusta”, per poi scoprire che neanche l’amore di una compagna è la risposta definitiva.

Gli elementi ci sono tutti: la compassione per un’attricetta da due soldi che Barney sostiene con delle lettere e lusinghieri inviti di fans fasulli, il tradimento del valore dell’amicizia che in gioventù credeva essere fraterna ed eterna, i limiti personali propri e della propria compagna che non riescono a reggere le prove terribili della vita.

L’implacabilità e ferocia del finale è attenuata solamente dalla compassione dei figli e dall’amore imperfetto della propria compagna che, nello stare vicino al suo ex marito,  si fa forza e si nutre di ciò che è stato.

Un’altra amara constatazione che fa da sottofondo all’intera storia è l’ineluttabilità di certi eventi, come se l’esistenza umana avesse dei nodi obbligati da attraversare che ne costituiscono in un certo qual modo il destino, rubando una buona fetta di libertà alla condizione umana: se il motore della barca di Barney non fosse mai andato in avaria durante la sua spensierata gita sul lago col figlio allora bambino, non avrebbe mai incrociato Blair che da quel momento in poi avrebbe segnato irrimediabilmente la sua felice vita coniugale con l’amata Miriam.

Certi epiloghi li si presagisce in modo misterioso, come gli animali che, senza alcun segno evidente, percepiscono l’arrivo di una tempesta odi un terremoto. Quell’incontro metterà infatti in luce la differente affinità elettiva tra Barney e Miriam; Barney lo percepisce quasi inconsapevolmente e lotterà con tutte le sue forze per difendere il suo amore così faticosamente trovato e conquistato, ma contro il destino c’è poco da fare, salvo alla fine appellarsi alla clemenza della corte….

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