FLIGHT

flightTITOLO: FLIGHT

GENERE: DRAMMATICO

TRAMA:

Whip Whitaker è un pilota dal talento straordinario. Cresciuto in una famiglia di piloti, sin da bambino ha volato e portato piccoli aerei da turismo.

Oggi, da uomo navigato, fa il comandante di aerei di linea, ma come tanti uomini vive in superficie galleggiando sul proprio talento e riempiendo la vita di vizi ed altri stordimenti.

Ma dopo l’ennesima notte di bagordi con una hostess, qualcosa cambierà per sempre il corso della sua esistenza:

Quello che doveva essere un normale volo di routine Orlando-Atlanta, per un cedimento strutturale si trasformerà in un vero incubo …

(Regia: Robert  Zemeckis – anno 2013)

RATING:  * * *

COMMENTO:

Una storia permeata da una grande componente mistica nella quale personalmente credo, ovvero il senso della vita, che poi è il tema introdotto esplicitamente dal malato terminale di tumore che il protagonista incontra nelle scale di un ospedale.

Tutto è collegato e non casuale nella matrix divina e gli eventi, i destini, le persone, fanno parte di una lezione magistrale cui nessuno può sfuggire: fatevene una ragione, non siamo qui per caso ne siamo tantomeno in vacanza (come qualche sacerdote incauto od esaltato qualche volta tende a far credere nelle proprie omelie dal titolo “Nati per essere felici”).

Bellissima la scena della porta della stanza d’albergo “blindata”, dove il comandante Whip viene rinchiuso il giorno prima del processo: il vento che la fa sbattere è la mano del destino che bussa alla tua porta, e nessuno, guardie del corpo, amici, avvocati o sindacalisti, potrà fermarla!

Ognuno nasce con bisogni e talenti, conflitti da risolvere e doni straordinari. Non importa per quanto tempo si riesce a sfuggire alla propria missione, non importa quanto ci si stordisca o si tenti di colmare i vuoti interiori con metodi più o meno scontati o raffinati, arriva sempre un momento in cui si dovrà fare i conti con se stessi.

Un grande maestro un giorno mi disse: ”Siamo come cavalli selvaggi che, inconsapevoli di avere il morso, corrono all’impazzata nell’illusione di essere indomiti e senza limiti. Ad un certo punto, qualcuno o qualcosa tirerà con uno strattone improvviso ed inaspettato le briglie, lasciando il cavallo  stordito ed incredulo; allora anche lo stallone più impetuoso, sentendo il dolore del morso, si scontrerà con la realtà”.

Un gigante Denzel Washington, che nella sua lunga carriera ha mostrato come sia in grado di interpretare magistralmente qualsiasi ruolo e personaggio gli venga affidato, dal buono al bastardo, dal grande uomo al meschino, dal poliziotto al mercenario, regalando emozioni e vendendo allo spettatore la magia della finzione cinematografica come solo i grandi attori sanno fare.

Distante anni luce la scuola di recitazione italiana!

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