UN SOGNO PER DOMANI

UN SOGNO PER DOMANITITOLO: UN SOGNO PER DOMANI

GENERE: DRAMMATICO

TRAMA:

Trevor è uno dei tanti bambini che vivono la triste realtà di una famiglia devastata: un padre che se n’è andato, una madre alcolizzata che si arrabatta con infimi lavori per andare avanti.

In questi casi, con bambini sensibili ed intelligenti come Trevor, i ruoli spesso finiscono per ribaltarsi. Sono i bambini a dover crescere in fretta e prendersi cura della vita dei propri genitori.

Ma l’incontro tra il piccolo Trevor e il suo nuovo insegnante di scienze sociali, Eugene Simonet, sarà il bivio esistenziale che segnerà per sempre le loro vite cambiandone i destini.

Simonet è infatti solito dare all’inizio di ogni anno scolastico un compito molto speciale; egli invita infatti i suoi allievi ad osservare il mondo, guardarsi intorno per vedere cosa non gli piace, pensare quindi ad un’idea per cambiare le cose e metterla in atto.

Nella piccola mente di Trevor, un bambino di undici anni, quella sfida segnerà una vera e propria rivoluzione le cui conseguenze travalicheranno le loro stesse vite.

(Regia: Mimi  Leder – anno 2000)

RATING: * * +

COMMENTO:

Il messaggio più rivoluzionario mai apparso sulla faccia della terra, quello del cristianesimo, del buddismo, la legge causa-effetto che unisce le vite ed i destini di tutti gli individui del mondo in una connessione intima ed invisibile, raccontata con la leggerezza di una favola in stile Dickens  o Libro Cuore.

Un argomento così importante a mio parere avrebbe meritato una realizzazione di maggior spessore e carica drammatica, invece regia, sceneggiatura e recitazione (a parte l’ottima prova del piccolo Haley Joel  Osment nei panni di Trever) si limitano a poco più della sufficienza.

Tuttavia come favola natalizia e messaggio di speranza ci si può accontentare, un po’ come quando si partecipa a qualche iniziativa non proprio impeccabile ma il cui scopo è nobile in quanto il ricavato sarà devoluto in beneficienza.

Splendido lo stile d’insegnamento del professor Simonet: accattivante, stimolante, provocatorio, capace di catturare completamente l’attenzione e le menti dei suoi piccoli discenti; un ottimo spunto ed esempio per tutti coloro che esercitano le professione di insegnati, maestri o pedagoghi.

La fine del film è la naturale conseguenza del messaggio che si vuole trasmettere e fa riferimento (non so quanto consapevolmente) ad una drammatica citazione spirituale: ”In verità vi dico che se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto”(Giovanni 12,20-30).

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