END OF WATCH – TOLLERANZA ZERO

end_of_watch_tolleranza_zero_GTITOLO: END OF WATCH – TOLLERANZA ZERO

GENERE: POLIZIESCO, DOCUMENTARIO

RATING:  * *

TRAMA:

Brian Taylor e Mike Zavala sono molto più che amici per la pelle, sono poliziotti che fanno coppia su una volante pattugliando ogni giorno i quartieri più violenti di Los Angeles. La loro unione è viscerale come quella di due soldati che sanno che la propria pelle può dipendere dal loro compagno, e svolgono il loro duro lavoro quotidiano con l’incoscienza e l’allegria di due liceali. Ma questo tipo di mestiere non è un gioco, ed in palio c’è la vita …

(Regia: David  Ayer – anno 2012)

COMMENTO:

Discreto tentativo di dare un taglio documentaristico e realistico ad un film poliziesco. Tuttavia l’operazione “cinema verità” è riuscita a tal punto da far vivere allo spettatore la noia di chi osserva una quotidianità talmente ordinaria e dettagliata da essere quasi priva di interesse.

Immaginate di introdurvi nella casa di un emerito sconosciuto con la mania della videocamera e di fregargli tutti i filmini amatoriali che documentano le sue vicende personali: la prima comunione, le lezioni in classe, la festa di matrimonio, le anonime giornate lavorative, i segreti più intimi rivelati all’amico del cuore ecc. Montate poi in una unica sequenza questi filmini ed otterrete questa boiata di End of watch – Tolleranza zero!

E’ un po’ come se David Ayer avesse voluto realizzare quel recondito desiderio, che alberga in alcuni, di essere una mosca per vedere e sentire cosa fanno e cosa si dicono una Paola e Chiara o due veline, mentre una è seduta sul cesso e l’altra si tira via i peli superflui dal pube con le pinzette, … Orribile!

L’unica variante è che i protagonisti dei filmato sono due poliziotti di Los Angeles, neanche detectives, ma semplici agenti che pattugliano le strade sulle volanti, bassa manovalanza delle forze dell’ordine cui spettano i compiti più umili, persone che spesso hanno la stessa cultura ed evoluzione mentale della feccia che contrastano, anche se si sono un po’ ripuliti ed hanno fatto una scelta di campo diversa. Brian e Mike sono infatti persone ai primissimi gradini della scala della consapevolezza umana, uomini che hanno la stessa età mentale di due liceali incoscienti, che vivono la vita da adulti come possono e con gli strumenti di cui dispongono.

Nessun giudizio di valore, per carità! Non fraintendetemi, ogni persona è sacra ed ha lo stesso diritto di vivere e fare il proprio percorso esistenziale secondo le capacità e mezzi che ha ricevuto, ma sarebbe ipocrita dire che tutti gli uomini sono ugualmente consapevoli.

Unico merito del film è quello di permettere allo spettatore di dare uno sguardo indiscreto ad una umanità semplice, nella quale forse riconoscerete tante persone ordinarie che avete incrociato, magari durante il servizio militare.

Personalmente questa storia ha avuto il pregio di avermi fatto tornare in mente il pensiero illuminato che un grandissimo intellettuale italiano, di rara sensibilità ed intelligenza, aveva sui poliziotti:

“Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte coi poliziotti io simpatizzavo coi poliziotti!

Perché i poliziotti sono figli di poveri.

Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.

Quanto a me, conosco assai bene, il loro modo di esser stati bambini e ragazzi

le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,

a causa della miseria, che non dà autorità.

La madre incallita come un facchino, o tenera, per qualche malattia, come un uccellino;

i tanti fratelli; la casupola tra gli orti con la salvia rossa (in terreni

altrui, lottizzati); i bassi sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi

caseggiati popolari, ecc. ecc.

E poi, guardateli come si vestono: come pagliacci,

con quella stoffa ruvida che puzza di rancio fureria e popolo.

Peggio di tutto, naturalmente è lo stato psicologico cui sono ridotti

(per una quarantina di mille lire al mese):

senza più sorriso,

senza più amicizia col mondo,

separati,

esclusi (in una esclusione che non ha uguali);

umiliati dalla perdita della qualità di uomini

per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).

Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.

Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.

Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!

I ragazzi poliziotti che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione

risorgimentale) di figli di papà avete bastonato,

appartengono all’altra classe sociale.

A Valle Giulia, si é così avuto un frammento di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte

della ragione) eravate, i ricchi,

mentre i poliziotti (che erano dalla parte del torto) erano i poveri.

Bella vittoria, dunque, la vostra!

in questi casi, ai poliziotti si danno i fiori, amici”.

(Pierpaolo Pasolini)

A parte il voltastomaco per qualche raccapricciante scena di violenza, non proverete alcuna emozione, neanche nei momenti più drammatici. Non so cosa avesse in mente il regista nel proporre queste immagini riprese con una videocamera amatoriale tenuta in mano, ma a parte un fastidioso mal di mare non si prova niente.

Avrete capito che personalmente non amo questo genere di pellicole!  Per ogni creazione artistica vi sono infatti due autori: colui che ne è il padre e colui che ne usufruisce proiettandovi sopra ciò che i suoi occhi sono in grado di vedere a seconda della propria storia personale, cultura, condizionamenti e credenze. L’eccessivo realismo alla fine priva il cinema di quella patina poetica, fantastica, immaginaria che le conferisce magia artistica, togliendo completamente allo spettatore la parte di attività creatrice che gli appartiene!

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2 pensieri su “END OF WATCH – TOLLERANZA ZERO

  1. Cristina

    Ciao Ale 😉 Io ci ho visto anche una storia che parla di amicizia, di famiglia, d’amore, di onore, di coraggio, un racconto lucido e sincero di due ragazzi che credono nel loro lavoro con grande senso di responsabilità. Definirei “il trionfo dell’eroe normale” il leitmotiv di questo film 😀 per il desiderio spasmodico di affermare la giustizia a tutti i costi!!!! Lo spirito che dovrebbe guidare l’azione e le gesta di ogni poliziotto 😉 Che dici forse sono troppo di parte?????? Bacio

    Rispondi
    1. admin1962 Autore articolo

      Ciao Criss,
      bravissima, è vero, non gli avevo colti ma ci sono anche quegli aspetti! GRAZIE 🙂
      La tua osservazione ha realizzato proprio uno degli obiettivi più importanti che mi prefiggevo con il blog: arricchire il mio punto di vista con quello colto da occhi diversi dai miei!
      Grazi e complimenti 😉

      Rispondi

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