CENA TRA AMICI

cena_tra_amiciCENA TRA AMICI

GENERE:  COMMEDIA

TRAMA:

Elisabeth e suo marito Pierre hanno organizzato una cena a casa loro per festeggiare un grande evento per la loro famiglia: la futura nascita del figlio di Vincent, il fratello di Elisabeth.

L’atmosfera è calda e accogliente, i rapporti umani affettuosi, confidenziali ed invidiabili in una società, come la nostra, sempre più sola ed isolata, ma ….. una sola  parola sbagliata e la cenetta tra amici può trasformarsi in un massacro ….!

(Regia: Alexandre  de la Patellière e Matthieu  Delaporte – anno 2012)

RATING:  *  *  *

COMMENTO:

Lo splendido gioiello della scuola di Roman  Polanski e Yasmina  Reza  “Carnage”, vs il suo rifacimento franco-belga  “Cena tra amici”, a cura di  Alexandre  de la Patellière e Matthieu  Delaporte : una bella sfida cinematografica!

A mio giudizio vince per tre a uno “Carnage”, per recitazione e sceneggiatura.

La sceneggiatura di Roman  Polanski e Yasmina  Reza, più sobria, elegante e leggera, conferisce alla storia un tono di classe superiore.

La versione di Alexandre de la Patellière e Matthieu  Delaporte, per quanto simpatica e meritevole, risulta eccessivamente carica, come una torta eccessivamente farcita, pertanto un po’ stucchevole e barocca.

La sceneggiatura di “Cena tra amici” concatena infatti le occasioni di conflitto in modo forzato e discontinuo, ciò a scapito della fluidità e della naturalezza dello scontro.

Se in Carnage infatti, il dipanarsi dei conflitti è un continuum che fa pensare ad un’onda che inizia lentamente a gonfiarsi e crescere, sino a trasformarsi in uno tsunami che travolge ogni convenzione sociale, l’immagine che meglio rappresenta quest’opera è quello di uno scambio di lanci di sassi, parole scagliate come pietre tra i contendenti in modo discontinuo; cannoni che sparano ad ogni nuova accensione di miccia.

Raccapricciante e violento l’alternarsi di atmosfere calorose, idilliache, di affetto ed amicizia, a momenti di gelo glaciale e profondo imbarazzato.

La storia si dipana come un gioco di fuochi pirotecnici che parte in sordina con le innocue scintille dei lumini,  e termina con il botto più grande e spettacolare di tutti, l’apoteosi di Babù (il nomignolo di Elisabeth).

La resa dei conti, il botto finale e conclusivo di quella guerra psicologica sanguinaria, è infatti rappresentata dallo sfogo di Elisabeth, che nel suo svuotare il sacco, legge la vita di tutti i partecipanti alla cena a partire dagli anni della loro prima infanzia!

L’insegnamento che riusciamo a portare a casa dalla visione di “Cena tra amici” è importante e differente rispetto quello del  film ispiratore “Carnage”, in quanto cambia il contesto. Mentre i protagonisti di “Carnage” erano degli emeriti sconosciuti, quelli di “Cena tra amici” sono componenti di una famiglia e vecchissimi amici di infanzia, quindi le dinamiche e le implicazioni psicologiche sono completamente diverse.

Il tesoro che possiamo portarci a casa dopo la visione del film è il seguente:  esiste un confine tra amicizia ed intimità che è meglio non valicare; il rischio è che le verità più profonde mettano a nudo una umanità talmente cruda da risultare intollerabile e deleteria per le relazioni umane.

Il nostro lato più oscuro è meglio tenerlo per se …..

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