ERA GLACIALE 4 – CONTINENTI ALLA DERIVA

l_era_glaciale_4L’ERA GLACIALE 4: LA DERIVA DEI CONTINENTI

GENERE:  ANIMAZIONE (computer)

TRAMA:

La storia della strana famiglia di Sid, Manny e Diego, assieme agli altri inseparabili compagni Ellie, Pesca, Eddie e Crash, continua.

Manfred ed Ellie sono alle prese con i problemi che tuttii genitori si trovano a dover affrontare quando i figli diventano adolescenti, ma la tranquilla routine familiare viene bruscamente interrottà dall’ennesimo cataclisma: la deriva dei continenti!

I nostri eroi si troveranno in balia dell’oceano, a bordo di una strampalata nave costituita da un Iceberg alla deriva, a dover affrontare la temibile insidia dei piratati guidati dal feroce e spietato capitan Sbudella!

(Regia: Steve  Martino e Mike Thurmeier  – anno 2012)

RATING: *  *  +

COMMENTO:

La caratterizzazione dei personaggi è così forte e azzeccata, le immagini così belle, che il film regge nonostante la sceneggiatura carente ed un target di pubblico decisamente più infantile rispetto agli altri episodi della famosissima saga dell’Era Glaciale!

Non tutti gli eroi del “branco” hanno tuttavia la stessa fortuna nel conservare la loro personalità originaria.

Pessima per es. la scelta di cambiare i doppiatori di personaggi chiave come Manny (il mammut) ed Eddie e Crash (i due opossum nonché fratellini adottivi di Ellie, la fidanzata di Manny): il risultato è stato un drastico ridimensionamento della loro carica emotiva e comica.

Manfred, in questo episodio, è doppiato da un pessimo Filippo Timi, ed i due opossum non sono più le voci buffe e caratterizzanti dei primi episodi.

Disastroso anche il rimaneggiamento psicologico della figura di Manny, che sin dall’inizio della saga, ha sempre ricoperto il ruolo che per natura spetta ad un Mammut, ossia quello di un animale possente la cui forza non ha rivali nel branco; invece la povertà della sceneggiatura ha spesso dovuto trasformare il grande Manfred in un inerme animaletto di peluche in balia di un orangutan.

Doveroso citare la volgare scopiazzatura usata per presentare al pubblico capitan Sbudella, il nuovo cattivone di turno: ridate una occhiata alla presentazione canora di Re Luigi, il re delle scimmie, nel classico Disney “Il libro della Giungla!”, e poi mi direte ….

Nonostante il prevalere degli interessi commerciali sui contenuti,  è comunque possibile rinvenire qualche cosa di interessante dal punto di vista pedagogico: il valore dell’amicizia e degli anziani spesso considerati soltanto dei pesi inutili, i rischi di condizionamento ed i compromessi cui si è disposti a scendere pur di essere accettati dagli altri nel delicato periodo dell’adolescenza, la fragilità mentale di chi, come la ciurma di capitan Sbudella, ha bisogno di vivere dietro il paravento di un uomo forte per nascondere le proprie fragilità …  tutti messaggi importanti, sopratutto per i bambini.

Più raffinato e destinato agli adulti è invece il segreto della felicità sulla terra rivelato in via del tutto confidenziale dai due opossum Eddie e Crash: “La stupidità”!

Colte le citazioni dell’Odissea di Omero nell’episodio delle sirene, ed il mito di Atlantide, il continente scomparso per colpa di …. Scrat, il proto-scoiattolo.

Il film è comunque un’ottima occasione per giocare agli zii e passare una bella serata insieme ad un nipotino!

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