I MERCENARI 2 – The expendables

i_mercenari_2_the_expandablesTITOLO: I MERCENARI 2 

GENERE: AZIONE

TRAMA:

Barney Ross e i suoi uomini vengono ingaggiati per recuperare un misterioso oggetto custodito dentro un aereo cinese precipitato sulle montagne. Una missione apparentemente semplice per uomini duri ed esperti come loro, ma inaspettatamente le cose si complicano, e le sorti del mondo dipenderanno dall’esito della loro … vendetta!
(Regia: Simon West – anno 2012) 

RATING:  0 

COMMENTO:

Si, si … lo so… c’erano tutti gli elementi per immaginarselo! … ma siate comprensivi, era ferragosto e non c’era alcun’altra possibilità .. e poi di tanto in tanto c’è anche bisogno di andare in vacanza e staccare il cervello, no?
Premesso ciò tentiamo un’analisi.
Il verbale era assolutamente per decerebrati del tipo “Ehi cicciobello, mi hai salvato il culo!” oppure “Dai, sparati una birra!” (i duri non si limitano a “bere”, loro “si sparano” sempre qualcosa da bere!).
Il romanticismo poi è roba da finocchi, e per sottolineare il vero machismo la suoneria del cellulare del duro, quando la fidanzata lo chiama, è quella di un’oca che starnazza! E se anche il duro avesse una fidanzata questa non può assolutamente essere una ragazza normale, è sempre una troia che sbevazza in qualche localaccio dei bassifondi urbani!
Vogliamo poi toccare il tasto anzianità dei protagonisti?
Spaventosi: Arnold Schwarzenegger ha la faccia sempre più simile al teschio del suo vecchio Terminator, per non parlare dei pochissimi capelli che gli sono rimasti sulla testa! I truccatori hanno dovuto sopperire camuffando la rada capigliatura con il volume; il risultato è un buffissimo Arnold Schwarzenegger cotonato; Sylvester Stallone, a colpi di chirurgia plastica, ha una ridicola faccia finta che ricorda quella di Superciuk “La minaccia alcolica”, un personaggio creato da Max Bunker per il famoso fumetto Alan Ford; Chuck Norris camuffa gli evidenti segni del tempo con la barba alta che supera gli zigomi, ma sembra il vecchio nonnetto del far west con la dentiera … forse sarebbe più corretto chiamarlo Bachuck Norris; Jean-Claude Van Damme non ha più guance e nella scena della sua prima apparizione nel film ha il segno evidente del fard (sigh!).
Jet Li ha fatto giusto una piccola apparizione tanto per rendere più attraente il cast, ma poi se l’è squagliata subito dalla storia per non bruciarsi in un B-movie decisamente pietoso (astuzie da buon agente o manager)!
Tutta la struttura è una continuo e volgare tentativo (non riuscito) di copiare le scene e le situazione classiche di altri famosi film di guerra. Un solo esempio tra le migliaia che si potrebbero fare a proposito: la trita e ritrita frase malinconica dell’eroe buono ma solitario, che rifiuta le avances della donna di turno dicendole: “non posso stare con te, tutte le volte che mi  avvicinavo ad una donna le capitava qualcosa di brutto!”.
Il regista osa persino delle citazioni, dai raffinati “I Sette Samurai” di Akira Kurosawa e  “I Magnifici sette” di John Sturges  (vedi la scena del villaggio di sole donne e bambini vessati dai malvagi di turno) al nostrano “… Continuavano a chiamarlo Trinità” con Bud Spencer e Terence Hill (vedi la scena dove Jason  Statham è travestito da povero frate che poi pesta tutti i cattivoni in chiesa).
Dialoghi pietosi per microcefali: vedi per es. il racconto del giovane soldato che schifato dalle esperienze di guerra in Afghanistan dove ha visto ogni sorta di macelleria, dopo che il capitano ha sparato ad un cane ha deciso che era il momento di andarsene, oppure il contenuto della lettera da consegnare alla sua fidanzata in caso non fosse ritornato vivo dalla missione, …. erano di una banalità rivoltante! Ma non avevano due euro da dare a qualche scrittore in erba che sapesse buttare giù qualche contenuto? Io ne conosco parecchi qui a Cagliari e sono delle ottime penne!
Ma una delle cose per me più tristi è stato vedere la sala gremita di gente che rideva e si esaltava per ogni battuta (le anticipavo tutte, sigh!) o comparsa del vecchio Chuck  Norris alias Texas Ranger che faceva “un culo così” ad interi battaglioni carri armati compresi!
Una tanto per darvi un’idea:
Stallone: “Ma tu non eri morto?”
Chuck : “Si, lo credevano tutti dopo che mi morse quel cobra… ma dopo 4-5 giorni di agonia … il cobra è morto!”.
Oppure bellissima quella di Sylvester che dopo aver massacrato una cinquantina di avversari, parodiando il linguaggio ecclesiastico anziché dire “Riposate in pace” chiude con un lapidario:”Riposate in pezzi!”.
Aiutoooo …!
Per cercare di capire, al riaccendersi delle luci in sala, ho voluto guardare la tipologia di pubblico presente: età media 30 anni! Cavoli, ma io ridevo come loro quando mio padre mi portava all’età di 7-8 anni a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill!
O sono delle anime candide o sono degli imbecilli! A voi le conclusioni . . . (Forse se in Italia siamo in mano a uomini come quelli che ci governano non è un caso!)
Temo che questo paese per uscire dal pieno decadentismo ed imbarbarimento dovrà ricominciare dalla scuola e l’istruzione di base!
Ragazzi, non fraintendetemi, io guardo volentieri i film d’azione e riesco anche a divertirmi (vedi tante altre recensioni positive), ma porca miseria un minimo sindacale di regole deve esistere! Come si fa a rimanere al livello di “Rambo 24” con quattro o cinque uomini che fanno fuori interi eserciti e mezzi militari? Come si fa a far cadere sotto gli eroici colpi delle armi dei buoni centinaia e centinaia di uomini armati sino ai denti e magari appostati in munitissime fortezze? I cattivi sparano sempre a salve o sputano palline di carta usando le penne bic come cerbottane? Diamine, sarebbe stato più letale farli sparare con gli elastici!
Veramente fastidioso ….
Vogliamo sfiorare l’argomento recitazione?
Dei cani!
A Jean-Claude Van Damme hanno affidato il classico ruolo del “cattivo psicopatico e sadico” che non è assolutamente in grado di rappresentare, non è all’altezza!
Poveraccio, ormai gli fanno usare il suo famoso “colpo segreto” risolutivo di ogni suo precedente film (il calcio girato all’indietro) anche per aprire un sacchetto di patatine…. e bastaa!
Vogliamo parlare del casting?
Assolutamente inverosimile la faccia scelta per il carognone viscido cha fa da spalla all’eroe cattivo: un giggione!
Simon  West non ci ha risparmiato neppure la gag del cinema che cita se stesso (v. Arnold Schwarzenegger quando nella battaglia finale in aeroporto esclama: ”Eh chi sono? Rambo?”)
Comunque cagate come queste servono per lo meno ad esercitare la memoria cinematografica, ridere e divertirsi a smascherare tutti i trucchi utilizzati per confezionare mangime destinato al “parco buoi”!
Dal punto di vista commerciale l’operazione è perfettamente riuscita: tutto esaurito! (Sigh!)

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