LE IDI DI MARZO

le_idi_di_marzoTITOLO: LE IDI DI MARZO 

GENERE: DRAMMATICO

TRAMA:

Mike Morris è il candidato democratico alle elezioni presidenziali americane.
La macchina organizzativa che lo sostiene è una vera e propria squadra di esperti in tutte le discipline necessarie, comprese quelle dell’arte della seduzione e della comunicazione.
Ma fra tutti, Stephen Myers è il migliore.
Sarà uno scontro tra candidati ed eserciti contrapposti che lascerà sul campo molte vittime.
(Regia: George  Clooney – anno 2012) 

RATING:  * * * *  +

COMMENTO:

The Ides of March“, mai titolo fu più azzeccato; una citazione che riporta alla mente tradimenti e pugnalate alle spalle, le stesse che costellano i retroscena della politica.
Pensate che la guerra sia soltanto quella combattuta con gli aerei ed i carri armati?
Vi sbagliate!
Assisterete ad una partita a scacchi spietata dove le pedine non sono di legno o plastica, ma esseri umani.
Menti raffinatissime che s’inscontrano come su una scacchiera dove il vincente è il giocatore capace di prevedere il maggior numero di mosse e scenari possibili. Strategie, tattiche, bluff, pressioni psicologiche di una violenza insospettata, è una guerra di cervelli sanguinaria!
Vedrete la personalità di un ragazzo intelligente e di grande talento trasformarsi sotto i vostri occhi. Sembra di assitere ad un giovane e bravo soldato che parte volontario al fronte perché “crede nella causa”, ma una volta vissuta la guerra sulla propria pelle, al ritorno non sarà più lo stesso.
E’ incredibile l’esplosione di George Clooney, il suo talento e la sua bravura crescono sia come attore che come regista-sceneggiatore!
George si cimenta con una storia classica ma avvincente; un thriller politico con una trama narrativa solida che ti tiene inchiodato alla poltrona.
Il tutto è reso possibile da un cast superlativo: Ryan Gosling (Stephen Myers), George  Clooney (Governatore Mike Morris), Philip Seymour Hoffman (Paul Zara), ecc.. ecc.
Il film parla del cinismo di cui bisogna ricoprire l’anima per poter sopravvivere ai compromessi nauseanti che sacrificano, sull’altare del potere politico, valori come lealtà, amicizia, idealismo, sostituendoli con prostituzione, falsità, interesse personale, inganno.
Raffinato come l’intera opera, il finale scelto da George, che fa chiudere il film con lo stesso primo piano iniziale: Stephen si siede di fronte alle telecamere, inquadrato in primo piano, ma i suoi occhi non sono più quelli di prima!
Un capolavoro!

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