STORIE DI AMORI E INFEDELTA’

storie-di-amori-e-infedeltaTITOLO: STORIE DI AMORI E INFEDELTA’ 

GENERE: COMMEDIA

TRAMA:

Nick e Deborah sono sposati da 16 anni e per festeggiare decidono di fare una cena per gli amici.
Si recano quindi in un grande centro commerciale, ma una volta dentro una parola tira l’altra e i due cadono in una spirale di discussioni, conflitti e reciproche confessioni che, come un gorgo, li trascina in un susseguirsi di drammi, emozioni e riflessioni di coppia che nel loro insieme si chiamano …… amore?!
(Regia: Paul Mazursky – anno 1991) 

RATING:  * * * +

COMMENTO:

Splendido!
E’ talmente tagliato addosso a Woody Allen che pensavo fosse un suo film!
Lo stile è identico come identico è il piacere che si prova nel seguire quel vortice di dialoghi e passioni così ben interpretate sia da Woody che da Bette Midler. I due sono così piacevoli da non far sentire allo spettatore alcun senso di claustrofobia malgrado la storia si svolga quasi interamente dentro un centro commerciale.
Commovente la constatazione che i tanti anni di coppia passati insieme, non possono essere sostituiti o vinti definitivamente da alcuna nuova emozione, finendo per creare un legame indissolubile; un bell’esempio di differenza tra amore ed innamoramento su cui sono stati sprecati fiumi di parole.
Raffinata e sottile l’esposizione dell’eterno dilemma della supremazia tra l’avere e l’essere; l’opulenza ed il superfluo del grande “Mall” americano sono splendidamente rappresentati, in maniera palpabile e stucchevole, sia dal punto di vista visivo che sonoro. I sensi sono bombardati dai cori natalizi e da babbi natale che invitano a comprare, da spettacoli di mimi e maghi che incantano i bambini, dalle mani perennemente ingombre di Nick e Deborah, che vivono le loro tempeste coniugali girando all’inteno di quel mondo artificiale con tavole da surf e pacchi al seguito.
Ma nessun locale esotico messicano con i suoi Margarita, o giapponese con il suo sushi, o parigino con il suo caviale e champagne, o d’abbigliamento con i migliori abiti italiani riesce ad anestetizzare o modificare la realtà, ricordandoci che, anche per  Roger L.Simon e Paul  Mazursky, l’avere non può cambiare l’essere!
Altro piccolisimo insegnamento che questo film ci regala è che la saggezza abbonda quando i problemi sono quelli degli altri!
Ottimo film 🙂

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